• Se si acquistano due unità immobiliari adiacenti i benefici "prima casa" spettano per entrambe. Questo a condizione che, dopo la fusione degli immobili, la nuova abitazione possieda le caratteristiche catastali indicate dalla normativa di favore (non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e in presenza di tutte le altre condizioni soggettive ed oggettive previste. Lo afferma l'Agenzia delle Entrate, in una risposta fornita nella sezione La posta di FiscoOggi della propria rivista telematica. L'agevolazione spetta, precisano ancora le Entrate, sia nell'ipotesi di acquisto contemporaneo delle unità immobiliari contigue sia nel caso in cui venga acquistata un'unità immobiliare confinante alla casa già posseduta, allo scopo di creare un'unica unità abitativa. In quest'ultimo caso il beneficio spetta a prescindere dal fatto che l'immobile già posseduto sia stato acquistato con le agevolazioni "prima casa" o meno.

  • Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato i decreti che autorizzano 11 Accordi per l'innovazione tra il MiSE e le Regioni Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Veneto, con l'obiettivo di favorire la competitività del territorio attraverso gli investimenti delle imprese in progetti di ricerca e sviluppo. Sono stati previsti investimenti, per la realizzazione di prodotti e processi produttivi innovativi, per circa 90 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise ha stanziato 25 milioni di euro di agevolazioni. Maggiori informazioni sul sito del Mise.

  • Un appello ai commercialisti che svolgono la funzione di revisore negli enti locali perché stimolino e supportino le amministrazioni territoriali nell'attuazione dell'Agenda Digitale e nel portare a termine le attività operative indicate all'interno del Piano triennale per l'Informatica nella PA 2017-2019. Questo il contenuto della nota informativa che il Consiglio nazionale dei commercialisti ha inviato ai presidenti degli Ordini territoriali della categoria affinché inoltrino la comunicazione a tutti gli iscritti. La Corte dei Conti ha infatti avviato un'indagine conoscitiva sullo stato di attuazione dell'Agenda digitale che coinvolge tutte le amministrazioni territoriali (Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Province autonome) ed ha chiesto al Consiglio nazionale un supporto per dare al tema la massima visibilità e divulgazione. Per l'acquisizione delle informazioni necessarie all'indagine è stato predisposto un "Questionario per la valutazione dello stato di attuazione del Piano Triennale per l'informatica nella PA", da compilare on line entro il prossimo 30 ottobre.

  • Il prossimo 27 ottobre entra in vigore il Regolamento per la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi disponibili ad assumere le difese di ufficio, che il Consiglio Nazionale Forense, nella seduta amministrativa del 12 luglio 2019, ha deliberato di modificare in ragione delle segnalazioni pervenute dai Consigli dell'Ordine degli Avvocati e da singoli avvocati inseriti nell'elenco unico nazionale tenuto dal Consiglio Nazionale. Il Regolamento è integrato dalla Relazione illustrativa, che illustra le ragioni che hanno condotto alle modifiche.

  • E' partito il 16 ottobre il corso di formazione online gratuita sui temi della protezione dei dati, con approfondimenti su tutti gli aspetti del Regolamento UE 679/2016, dedicata ai Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) che operano presso i soggetti pubblici e coinvolti nel progetto T4DATA. Sulla piattaforma formativa e-learning sviluppata grazie alla collaborazione, per la parte tecnologica, del Politecnico di Milano, sono disponibili 30 webinar ognuno dei quali approfondisce aspetti particolari della disciplina sul trattamento dei dati personali. Il programma è articolato in 4 moduli principali: "I fondamentali della protezione dei dati"; "Il Responsabile della Protezione dei Dati"; "Il toolkit del RPD"; "Approfondimenti". Per accedere ai webinar sarà sufficiente collegarsi all'indirizzo web https://www.t4data.gpdp.it e creare un account seguendo le indicazioni fornite sulla pagina di registrazione, che prevedono anche l'inserimento delle coordinate identificative del RPD fornite all'atto della comunicazione dei dati al Garante. Maggiori informazioni sul sito del Garante.

  • Non perdere l'OFFERTA SPECIALE che AteneoWeb propone sul nuovo servizio di ANALISI DI BILANCIO online: potrai fare 3 analisi e pagarne solo 2 al costo di 130 euro, oltre ad Iva, anziché 195,00 euro! Clicca qui per vedere un'ANALISI COMMENTATA e qui un REPORT DEMO. Il servizio è molto semplice: dovrai segnalarci solo la ragione sociale e il codice fiscale della società e ti invieremo via email l'Analisi di Bilancio. L'analisi ti sarà fornita con un report in formato PDF, corredato dall'ultimo bilancio depositato presso il Registro Imprese (in formato PDF), ed un ulteriore documento di analisi commentata degli indici e dei rating. Il servizio di ANALISI DI BILANCIO online comprende: Stato Patrimoniale e Conto Economico dei dati di "input" Stato Patrimoniale riclassificato in termini finanziari Indici di Struttura e Margini Conto Economico riclassificato a Valore Aggiunto Indici di bilancio Indice di Altman Rating Medio Credito Centrale Rating Economico Finanziario Accesso Fondo Garanzia PMI Rating Autovalutazione PMI Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) Indici sul Rendiconto Finanziario CLICCA QUI per accedere al servizio.

  • Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato i decreti che autorizzano 11 Accordi per l'innovazione tra il MiSE e le Regioni Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Veneto, con l'obiettivo di favorire la competitività del territorio attraverso gli investimenti delle imprese in progetti di ricerca e sviluppo. Sono stati previsti investimenti, per la realizzazione di prodotti e processi produttivi innovativi, per circa 90 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise ha stanziato 25 milioni di euro di agevolazioni. Maggiori informazioni sul sito del Mise.

  • Solo una su quattro delle micro e piccolissime imprese italiane con al massimo 15 dipendenti, che rappresentano il 93,3% del tessuto produttivo italiano, fa attività formativa. Questo tipo di investimenti, spesso, è ritenuto troppo complesso da gestire internamente. E' quanto emerge dalla ricerca realizzata dall'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro in collaborazione con FonARCom, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua da titolo "I fabbisogni formativi delle micro e piccolissime imprese italiane". L'indagine è stata condotta attraverso un questionario sottoposto a un campione di 1000 Consulenti del Lavoro che ogni giorno sono a stretto contatto con questa platea di imprese. I dati pubblicati dimostrano che solamente un basso numero di aziende intermediate dai Consulenti del Lavoro crede nelle attività formative e le attua. Per il 90% degli intervistati, infatti, solo 1 azienda su 4 fa formazione. Inoltre, solo per il 2,9% dei Consulenti del Lavoro oltre la metà delle aziende assistite ha fatto formazione nel 2018. Il 74,4% dei rispondenti evidenzia poi come la formazione fatta sia comunque essenzialmente quella di tipo "obbligatorio".

  • Non perdere l'OFFERTA SPECIALE che AteneoWeb propone sul nuovo servizio di ANALISI DI BILANCIO online: potrai fare 3 analisi e pagarne solo 2 al costo di 130 euro, oltre ad Iva, anziché 195,00 euro! Clicca qui per vedere un'ANALISI COMMENTATA e qui un REPORT DEMO. Il servizio è molto semplice: dovrai segnalarci solo la ragione sociale e il codice fiscale della società e ti invieremo via email l'Analisi di Bilancio. L'analisi ti sarà fornita con un report in formato PDF, corredato dall'ultimo bilancio depositato presso il Registro Imprese (in formato PDF), ed un ulteriore documento di analisi commentata degli indici e dei rating. Il servizio di ANALISI DI BILANCIO online comprende: Stato Patrimoniale e Conto Economico dei dati di "input" Stato Patrimoniale riclassificato in termini finanziari Indici di Struttura e Margini Conto Economico riclassificato a Valore Aggiunto Indici di bilancio Indice di Altman Rating Medio Credito Centrale Rating Economico Finanziario Accesso Fondo Garanzia PMI Rating Autovalutazione PMI Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) Indici sul Rendiconto Finanziario CLICCA QUI per accedere al servizio.

  • L'Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 30.04.2018, poi modificato da quello del 21.12.2018, ha disposto che per poter visionare/acquisire i file completi delle fatture emesse e ricevute dall'area riservata è necessaria l'espressa "Adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici", per la quale l'Agenzia delle Entrate ha attivato un'apposita funzionalità nella citata area riservata. Tale adesione dovrà essere effettuata entro e non oltre il 31 ottobre, pena la rimozione dei file delle fatture entro 60 giorni dal termine stabilito per l'adesione da parte dell'Agenzia delle Entrate e, quindi, l'impossibilità di consultare detti file. Per procedere con l'adesione a detto servizio occorre accedere al sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione riservata alla fatturazione elettronica ed entrare nel menu riservato alla CONSULTAZIONE. Per continuare a leggere l'articolo CLICCA QUI.

  • Dal 1° gennaio 2020, a seguito della conversione in legge del cosiddetto Decreto Crescita, si applicheranno alcune semplificazioni nella gestione delle dichiarazioni intento da parte degli esportatori abituali. Gli esportatori abituali sono i soggetti passivi IVA che nei 12 mesi precedenti hanno effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del proprio volume d'affari. Il valore di queste operazioni costituisce il cosiddetto plafond tramite cui possono acquistare senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 8, comma 1, lettera c) del DPR 633/72. Fino al 31 dicembre 2019 l'esportatore abituale avrà l'obbligo di: numerare la dichiarazione d'intento emessa annotandola, entro 15 giorni dall'emissione, in un apposito registro; trasmettere telematicamente la dichiarazione d'intento all'Agenzia Entrate; consegnare la dichiarazione d'intento completa di ricevuta di presentazione al proprio fornitore. A partire dal 1° gennaio 2020 si applicheranno quindi delle semplificazioni: la dichiarazione non dovrà più essere annotata in alcun registro, sia da parte del fornitore che del cliente; non è più previsto l'obbligo di consegnare al fornitore/prestatore la dichiarazione d'intento completa di ricevuta di presentazione; gli estremi di ricezione da parte dell'Agenzia... [continua sul sito]

  • Con la recente ordinanza del 2 ottobre 2019, n. 24591 (che richiama la pronuncia a Sezioni Unite del 20 giugno 2018, n. 16303), la Cassazione ha chiarito i criteri per la verifica degli interessi usurai applicati dalle banche nell'ambito dei contratti di conto corrente, con particolare riferimento alla rilevanza della commissione di massimo scoperto (CMS). Il problema è sorto a seguito dell'introduzione della legge sull'usura del 7 marzo 1996, n. 108, in quanto si è verificata una contraddizione tra l'articolo 644 del Codice penale (così come modificato dalla Legge 108/1996) e le Istruzioni fornite dalla Banca di Italia: da una parte l'articolo 644 prevede che "per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito"; dall'altro le Istruzioni citate non tenevano conto delle commissioni di massimo scoperto per la determinazione del TEGM (tasso effettivo globale medio). In questo contesto, è intervenuto l'articolo 2 bis del Decreto Legge n. 185/2008 introdotto dalla Legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2, il quale... [continua sul sito]