• Con l'ordinanza n. 24435 del 5 ottobre 2018 la Corte di Cassazione Civile, Sez. 5, ha affermato che "la prova della presentazione della dichiarazione non può essere fornita sulla base delle risultanze telematiche del cd. cassetto fiscale, ma solo nelle forme previste dalla legge". Secondo i giudici di legittimità, infatti, nel caso in specie "l'unica prova consentita è quella prevista dall'art. 3, comma 10, del d.P.R. n. 322 del 1998, applicabile ratione temporis, vale a dire prima della modifica apportata dall'art. 3 del d.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, trattandosi di dichiarazione relativa all'anno d'imposta 1999".

  • Dal 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019 resterà aperto lo sportello per la presentazione delle domande per la concessione del credito d'imposta per costi di consulenza finalizzati all'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato, o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, da parte delle piccole e medie imprese (PMI). Lo ricorda il Ministero dello Sviluppo economico, con l'avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale il 28 settembre 2018. Ricordiamo che il credito d'imposta per la quotazione delle imprese di piccole e medie dimensioni è stato introdotto dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018) con l'articolo 1, commi da 89 a 92. Con il decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze del 23 aprile 2018 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2018) sono stati successivamente definite le modalità e i criteri di concessione. In attuazione di queste disposizioni, le PMI che decidono di quotarsi, in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione, possono usufruire di un credito d'imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro. Le PMI possono presentare la domanda ai fini del riconoscimento fiscale, in via telematica, all'indirizzo di posta elettronica certificata: dgpicpmi.div05@pec.mise.gov.it. La domanda va presentata - a decorrere dal 1° ottobre e fino al 31 marzo 2019 - utilizzando l'apposito modulo reperibile sul sito dello stesso Ministero dello Sviluppo Economico e riportato in allegato al citato decreto del 23 aprile 2018. Per saperne di più e per scaricare il testo del decreto 23 aprile 2018 e del modulo di domanda clicca qui.

  • L'Agenzia delle Entrate, con un messaggio pubblicato sul proprio canale Twitter, ricorda a coloro che hanno comprato la prima casa tramite un'agenzia immobiliare, che è possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi i costi per l'intermediazione legata all'acquisto dell'abitazione principale. Lo "sconto fiscale" è pari al 19% su una spesa fino a 1.000 euro. La detrazione spetta al contribuente che sostiene la spesa purché il relativo importo sia indicato nell'atto di cessione dell'immobile. Qui maggiori informazioni.

  • Posto che l'assegno divorzile svolge una funzione non solo assistenziale, ma in pari misura anche perequativa e compensativa, continuando ad operare i principî di eguaglianza e di solidarietà di cui agli art. 2 e 29 Cost., e che il diritto al riguardo del richiedente va accertato unitariamente, senza una rigida contrapposizione tra la fase attributiva (an debeatur) e quella determinativa (quantum debeatur), il giudice: a) procede, anche a mezzo dell'esercizio dei poteri ufficiosi, alla comparazione delle condizioni economico-patrimoniali delle parti; b) qualora ne risulti l'inadeguatezza dei mezzi del richiedente, o comunque l'impossibilità di procurarseli per ragioni obiettive, deve accertarne rigorosamente le cause, alla stregua dei parametri indicati dall'art. 5, 6° comma, prima parte, l. 898/70, e in particolare se quella sperequazione sia o meno la conseguenza del contributo fornito dal richiedente medesimo alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno dei due, con sacrificio delle proprie aspettative professionali e reddituali, in relazione all'età dello stesso e alla durata del matrimonio; c) quantifica l'assegno senza rapportarlo né al pregresso tenore di vita familiare, né al parametro della autosufficienza economica, ma in misura tale da garantire all'avente diritto un livello reddituale adeguato al contributo sopra richiamato. Fonte: Corte di Cassazione; sezioni unite civili; sentenza, 11-07-2018, n. 18287 - Massima a cura de "Il Foro Italiano".

  • E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2018, il Decreto-Legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante "Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonchè misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata". All'articolo 1, comma 1, con l'aggiunta di due nuovi articoli (20-bis e 42-bis) al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, vengono previsti, alle lettere h) e q) due nuove tipologie di permesso di soggiorno: - il permesso di soggiorno per calamità (art. 20-bis); - il permesso di soggiorno per particolari atti di valore civile (art. 42-bis). Il "permesso di soggiorno per calamità" viene rilasciato dal Questore nel caso in cui il Paese verso il quale lo straniero dovrebbe fare ritorno versa in una situazione di contingente ed eccezionale calamità che non consente il rientro e la permanenza in condizioni di sicurezza. In questo caso, il permesso di soggiorno ha la durata di sei mesi, è solo nel territorio nazionale e consente di svolgere attività lavorativa, ma non può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Il "permesso di soggiorno per atti di particolare valore civile", il cui rilascio viene autorizzato dal Ministro dell'interno, su proposta del Prefetto competente, viene rilasciato dal Questore allo straniero che abbia compiuto atti di particolare valore civile, nei casi di cui all'articolo 3, della legge 2 gennaio 1958, n. 13 (recante "Norme per la concessione di ricompense al valore civile"), "salvo che ricorrano motivi per ritenere che lo straniero risulti pericoloso per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato, ai sensi dell'articolo 5, comma 5-bis". Secondo quanto disposto da citato articolo 3,della legge n. 13/1958, le ricompense al valor civile sono concesse a coloro che compiono "atti di eccezionale coraggio" "scientemente esponendo la propria vita a manifesto pericolo": - per salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo; - per impedire o diminuire il danno di un grave disastro pubblico o privato; - per ristabilire l'ordine pubblico, ove fosse gravemente turbato, e per mantenere forza alla legge; - per arrestare o partecipare all'arresto di malfattori; - per progresso della scienza od in genere per bene dell'umanità; - per tenere alti il nome ed il prestigio della Patria. Questo permesso di soggiorno - della durata di due anni e rinnovabile - consente l'accesso allo studio nonchè di svolgere attività lavorativa e può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo o subordinato Per scaricare il testo del D.L. n. 113/2018 clicca qui.

  • Con l'ordinanza n. 24435 del 5 ottobre 2018 la Corte di Cassazione Civile, Sez. 5, ha affermato che "la prova della presentazione della dichiarazione non può essere fornita sulla base delle risultanze telematiche del cd. cassetto fiscale, ma solo nelle forme previste dalla legge". Secondo i giudici di legittimità, infatti, nel caso in specie "l'unica prova consentita è quella prevista dall'art. 3, comma 10, del d.P.R. n. 322 del 1998, applicabile ratione temporis, vale a dire prima della modifica apportata dall'art. 3 del d.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, trattandosi di dichiarazione relativa all'anno d'imposta 1999".

  • Con il messaggio n. 5089 del 20/12/2017 l'Inps ha chiarito che i beneficiari delle prestazioni pensionistiche e previdenziali interessati all'applicazione dell'aliquota maggiore degli scaglioni annui di reddito e/o al non riconoscimento, in misura totale o parziale, delle detrazioni d'imposta per reddito di cui all'articolo 13 del TUIR, sono tenuti a darne comunicazione all'INPS ogni anno. Per inoltrare le relative richieste all'Istituto è necessario compilare l'apposita dichiarazione on line dal sito www.inps.it tramite il servizio dedicato "Detrazioni fiscali - domanda e gestione". Con il Messaggio n. 3806 del 15 ottobre 2018 l'Istituto informa che, dal 15 ottobre 2018, è possibile acquisire le suddette richieste anche per l'anno d'imposta 2019.

  • E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2018, il Decreto-Legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante "Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonchè misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata". All'articolo 1, comma 1, con l'aggiunta di due nuovi articoli (20-bis e 42-bis) al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, vengono previsti, alle lettere h) e q) due nuove tipologie di permesso di soggiorno: - il permesso di soggiorno per calamità (art. 20-bis); - il permesso di soggiorno per particolari atti di valore civile (art. 42-bis). Il "permesso di soggiorno per calamità" viene rilasciato dal Questore nel caso in cui il Paese verso il quale lo straniero dovrebbe fare ritorno versa in una situazione di contingente ed eccezionale calamità che non consente il rientro e la permanenza in condizioni di sicurezza. In questo caso, il permesso di soggiorno ha la durata di sei mesi, è solo nel territorio nazionale e consente di svolgere attività lavorativa, ma non può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Il "permesso di soggiorno per atti di particolare valore civile", il cui rilascio viene autorizzato dal Ministro dell'interno, su proposta del Prefetto competente, viene rilasciato dal Questore allo straniero che abbia compiuto atti di particolare valore civile, nei casi di cui all'articolo 3, della legge 2 gennaio 1958, n. 13 (recante "Norme per la concessione di ricompense al valore civile"), "salvo che ricorrano motivi per ritenere che lo straniero risulti pericoloso per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato, ai sensi dell'articolo 5, comma 5-bis". Secondo quanto disposto da citato articolo 3,della legge n. 13/1958, le ricompense al valor civile sono concesse a coloro che compiono "atti di eccezionale coraggio" "scientemente esponendo la propria vita a manifesto pericolo": - per salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo; - per impedire o diminuire il danno di un grave disastro pubblico o privato; - per ristabilire l'ordine pubblico, ove fosse gravemente turbato, e per mantenere forza alla legge; - per arrestare o partecipare all'arresto di malfattori; - per progresso della scienza od in genere per bene dell'umanità; - per tenere alti il nome ed il prestigio della Patria. Questo permesso di soggiorno - della durata di due anni e rinnovabile - consente l'accesso allo studio nonchè di svolgere attività lavorativa e può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo o subordinato Per scaricare il testo del D.L. n. 113/2018 clicca qui.

  • Sul sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti è stata pubblicata la tabella con i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell'impresa di autotrasporto per conto di terzi, con riferimento al mese di settembre 2018. Il costo per litro del gasolio per autotrazione al netto di IVA e/o dello sconto del maggior onere delle Accise è stato elaborato sulla base dei dati rilevati nel sito MISE in data 11 Ottobre 2018.

  • Gli ultimi dati forniti dal Ministero dell'Economia e delle finanze sullo stato del contenzioso tributario nel secondo trimestre 2018 e sull'andamento del processo telematico ci offrono la possibilità di fare alcune riflessioni sulle criticità che ancora frenano professionisti, contribuenti e gli stessi enti impositori nell'adozione della piattaforma telematica attiva su tutto il territorio nazionale dal 15 luglio 2017. Il contenzioso tributario ancora in calo Dati positivi riguardano un generico calo delle controversie tributarie pendenti, un -7,54% a confermare il trend decrescente avviato nel 2012. Sono solo 406.946 infatti le nuove cause promosse da imprese e cittadini contro gli uffici fiscali nel corso del periodo in oggetto. Calano anche le controversie definite dai giudici, registrando un -6,50% arrivando a quota 65.835. Il confronto con il II semestre 2017 Dal raffronto del periodo aprile-giugno 2018 con l'analogo periodo del 2017, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 62.673, registrano un leggera crescita ma sono sostanzialmente in linea. Nel documento diffuso dal MEF si legge che:

  • Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2018 ha approvato il Decreto Legge "Disposizioni urgenti in materia fiscale". Tra le principali misure previste il comunicato stampa del Governo evidenzia: ROTTAMAZIONE TER - Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione. STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO - Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro. DEFINIZIONE AGEVOLATA - Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell'Unione europea; delle controversie... [continua sul sito]

  • Il Decreto Legislativo 101 del 10 agosto 2018, pubblicato sulla G.U. n. 205 del 4 settembre 2018 ha adeguato la normativa nazionale al Regolamento Europeo 2016/679 (vedi l'articolo pubblicato su questo sito da Valter Franco). L'articolo 18 del D.lgs. 101/2018 introduce la possibilità di definire in modo agevolato i procedimenti sanzionatori in essere e, relativamente a tale possibilità, si illustrano schematicamente e sinteticamente i relativi presupposti la definizione riguarda gli atti di contestazione immediata di cui alla legge 689/1981 notificati entro il 25 maggio 2018 (non è possibile definire qualora il procedimento sanzionatorio si sia nel frattempo concluso con l'adozione di provvedimento di ordinanza-ingiunzione da parte del Garante); l'importo da pagare per la definizione agevolata è pari a due quinti della sanzione minima edittale (vedasi tabella in calce) - qualora nell'atto di constestazione la sanzione sia stata raddoppiata per effetto, ad esempio, della circostanza aggravante di cui all'ex art. 164 bis n. 3 del Codice (ora abrogato), si tiene conto della sola sanzione "base" con versamento dei... [continua sul sito]