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  • È stato pubblicato il bando di concorso Convitti - ospitalità residenziale e diurna presso le strutture INPS a gestione diretta per l’anno scolastico 2018-2019. Il concorso è volto ad assegnare i posti che non sono stati coperti al termine della precedente procedura selettiva, pubblicata il 15 giugno scorso. Possono partecipare gli studenti che frequentano la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado, figli o orfani (ed equiparati) di persone appartenenti a una delle seguenti categorie: iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici; dipendenti o pensionati del settore pubblico non iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione Assistenza Magistrale e non utenti della Gestione Dipendenti Pubblici; lavoratori o pensionati del settore privato; disoccupati o inoccupati. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica a partire dalle 12 del 23 agosto e fino alle 12 del 6 settembre 2018.

  • Con il messaggio 10 agosto 2018, n. 3157 l’Istituto informa che, con delibera del 20 aprile 2018, n. 16, il comitato amministratore del Fondo di solidarietà del personale del Credito ha previsto dei limiti di utilizzo delle risorse nei casi di accesso alle prestazioni di assegno ordinario ed emergenziale. Nello specifico, è stato previsto che per le domande di accesso alla prestazione di assegno ordinario, presentate dal 21 aprile 2018, l’intervento del Fondo venga determinato in misura non superiore al 18% delle risorse complessive disponibili al 19 marzo, per aziende e gruppi bancari fino a 25mila dipendenti. Il limite è invece del 26% per aziende e gruppi bancari con oltre 25mila dipendenti. Per le domande di accesso alla sezione emergenziale, invece, la delibera ha stabilito che il Fondo intervenga complessivamente, per ciascun datore di lavoro, nel limite di 3.546.037,24 euro, da computarsi in relazione alla sola quota a carico del Fondo.

  • In merito alla prescrizione dei contributi dei dipendenti iscritti alle gestioni pubbliche, confluite nell’INPS, si chiarisce che la posizione assicurativa potrà essere sistemata anche dopo il 1° gennaio 2019. Questa data ha rilievo per i rapporti fra INPS e datori di lavoro pubblici, perché mutano le conseguenze del mancato pagamento contributivo accertato dall’Istituto. Il 31 dicembre 2018 non deve essere considerato come la data ultima entro cui l’iscritto/dipendente pubblico può chiedere la variazione della propria posizione assicurativa, ma come il termine che consente al datore di lavoro pubblico di continuare ad applicare la precedente prassi consolidata nella Gestione dell’ex INPDAP che individuava la data di accertamento del diritto alla contribuzione di previdenza e assistenza come giorno dal quale inizia a decorrere il termine di prescrizione. Sotto questo aspetto, la circolare INPS 15 novembre 2017, n. 169 non ha fatto altro che dettare disposizioni di armonizzazione in materia di prescrizione fra tutte le gestioni dell’Istituto, facendo decorrere la prescrizione contributiva dalla data di scadenza del termine per effettuare il versamento; al tempo stesso, è previsto un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2018, durante il quale i datori di lavoro possono continuare ad avvalersi delle modalità in uso nell’INPDAP per la regolarizzazione contributiva. A maggior chiarimento, va evidenziato che i flussi di denuncia che perverranno all’INPS dal 1° gennaio 2019 saranno gestiti secondo le nuove indicazioni; i datori di lavoro pubblici potranno quindi continuare ad aggiornare le posizioni assicurative dei dipendenti, ma per i flussi trasmessi dal 1° gennaio 2019 dovranno sostenere un onere calcolato secondo le indicazioni della circolare INPS 169/2017 (ossia sarà obbligato a sostenere l’onere del trattamento di quiescenza riferito a periodi di servizio per cui è intervenuta la prescrizione, utilizzando come base di calcolo il criterio della rendita vitalizia). Pertanto, il termine del 31 dicembre 2018 non è un termine decadenziale per i lavoratori. I lavoratori pubblici possono, anche successivamente al 31 dicembre 2018, presentare richiesta di variazione della posizione assicurativa. Ciò che cambia sono gli effetti che scaturiscono a carico dei datori di lavoro pubblici, mentre il periodo di lavoro alimenta il conto assicurativo e viene reso disponibile alle prestazioni. I dipendenti che vogliano verificare la propria posizione assicurativa possono accedere, tramite PIN, all’estratto conto e verificarne la correttezza. In caso riscontrassero lacune o incongruenze, possono chiedere la variazione RVPA, istanza per la quale non è previsto alcun termine perentorio. L’unica eccezione è costituita dagli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI), ossia gli insegnanti delle scuole primarie paritarie (pubbliche e private), gli insegnanti degli asili eretti in enti morali e delle scuole dell'infanzia comunali (non rientrano in questa categoria, invece, i docenti MIUR). Per questi lavoratori, nell’ipotesi di prescrizione dei contributi, il datore di lavoro può sostenere l’onere della rendita vitalizia; nel caso in cui non vi provveda, il lavoratore dovrà pagare tale onere per vedersi valorizzato il periodo sulla posizione assicurativa.

  • Con il messaggio 10 agosto 2018, n. 3156 INPS fornisce alle Regioni e alle Province autonome le istruzioni operative per inserire e inviare, tramite Sistema Informativo Percettori (SIP), gli elementi utili alla cessazione degli effetti finanziari derivanti dalle autorizzazioni regionali in tema di Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD). La nuova funzionalità del SIP prevede due diversi flussi di comunicazione: uno relativo alla chiusura di una autorizzazione INPS di CIGD, corrispondente a una singola domanda, e uno relativo alla chiusura per numero convenzionale di decreto interministeriale che corrisponde a una annualità.

  • Con la circolare INPS 20 giugno 2017, n. 101 sono state fornite indicazioni operative per completare il passaggio su “Nuova Passweb” delle posizioni assicurative degli iscritti alla Cassa Stato ed è stata fissata al 1° gennaio 2018 l’adozione a regime della nuova procedura per tutti gli iscritti alle casse della gestione pubblica. Poiché nel corso degli incontri formativi con le amministrazioni statali per l’utilizzo della nuova applicazione sono emerse alcune criticità di carattere tecnico, l’INPS ha disposto che, esclusivamente per il personale civile delle amministrazioni statali cessato dal servizio o che cesserà entro il 30 settembre 2018, per il quale le amministrazioni hanno già provveduto a inviare il modello PA04, non sarà necessario sistemare la posizione assicurativa tramite “Nuova Passweb”. Ulteriori informazioni e indicazioni sono contenute nel messaggio 10 agosto 2018, n. 3153.

  • È stato pubblicato il bando di concorso Master di I e II livello e Corsi universitari di perfezionamento, anno accademico 2018-2019, per l’erogazione di 834 borse di studio. Il concorso si rivolge ai figli di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ovvero di pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP). La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica a partire dalle 12 del 22 agosto 2018. Ogni dettaglio relativo alle modalità di partecipazione è contenuto nel bando di concorso.

  • Con il messaggio 28 giugno 2018, n. 2624 l’INPS aveva comunicato la proroga al 10 agosto 2018 affinché professionisti e associazioni di categoria potessero provvedere alla validazione e attivazione delle deleghe per l’accesso alle procedure agricole esclusivamente tramite il nuovo “sistema deleghe”. Considerato il notevole numero di deleghe ancora da validare, il messaggio 9 agosto 2018, n. 3143 annuncia una ulteriore proroga al 4 settembre 2018 al fine di completare gli adempimenti previsti.

  • Con la circolare INPS 9 ottobre 2015, n. 168 sono state fornite le istruzioni per l’applicazione dell’accordo bilaterale tra Italia e Turchia, entrato in vigore il 1° agosto 2015, in materia di sicurezza sociale. Questa circolare precisa che “per i distacchi il cui inizio è fissato a decorrere dal 1° agosto 2015, sia per i lavoratori subordinati che per i lavoratori autonomi, le relative certificazioni potranno essere rilasciate per periodi di durata fino a 24 mesi”. Con nota dell’11 giugno 2018, tuttavia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha precisato che la Turchia “non è in grado di applicare tale nuova norma e ha quindi rigettato le proposte”, avanzate dall’Italia, “relative a distacchi per i quali erano stati emessi, ai sensi della nuova Convenzione, certificati di copertura assicurativa di 24 mesi”. Per questo è stato “richiesto all’Istituto di procedere all’emanazione dei formulari CE 1 per un massimo di 12 mesi, al fine di poter acquisire dalla parte turca l’accordo per le relative proroghe”. Pertanto, a decorrere dalla pubblicazione del messaggio 3 agosto 2018, n. 3085, le strutture territoriali dovranno rilasciare le certificazioni di distacco (formulari CE 1) per la durata massima di 12 mesi. Relativamente alle certificazioni già emesse per la durata di 24 mesi, per le quali il Ministero richieda la copia del formulario di copertura contributiva solo per i primi 12 mesi, dovrà essere emesso un nuovo certificato per la durata richiesta.

  • Con il messaggio 3 agosto 2018, n. 3088 l’INPS rende note le modifiche introdotte dall’art. 1, comma 1, legge 24 luglio 2018, n. 89 (conversione del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55), sulle ulteriori misure a favore delle popolazioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessate dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. In particolare, la norma dispone che i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, precedentemente sospesi, siano effettuati entro il 31 gennaio 2019, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione oppure mediante rateizzazione. In questo secondo caso, l’importo può essere rateizzato fino a un massimo di 60 rate mensili, di pari importo, a decorrere dal mese di gennaio 2019. Successivamente, saranno fornite le istruzioni per effettuare il versamento dei contributi sospesi in unica soluzione o in modalità rateale.

  • Si segnala che è in atto un tentativo fraudolento di carpire le credenziali degli utenti (il cosiddetto phishing) tramite l'invio di email contenenti un link a un sito con una pagina simile a quella dei servizi INPS, al fine di accedere ai conti bancari online dei destinatari. È già stata effettuata una segnalazione alla Polizia Postale. Si invita a fare attenzione a email truffaldine come quella contenuta nell’immagine seguente.