www.inps.it - News Informazioni

inps.it
  • Con il messaggio 20 giugno 2018, n. 2471 l’INPS ha indetto un nuovo interpello su base nazionale per la copertura del posto funzione di direzione della sede provinciale di Sondrio. Il personale appartenente al ruolo dirigenziale dell’Istituto potrà inviare online, entro dieci giorni dalla pubblicazione del messaggio, la manifestazione di disponibilità per il predetto posto funzione. I soggetti interessati, non appartenenti al ruolo dirigenziale dell’Istituto, potranno inviare, entro dieci giorni dalla pubblicazione del messaggio, la manifestazione di interesse e disponibilità per il predetto posto funzione all’indirizzo di posta elettronica istituzionale AdesioniTitolaritaSedi@inps.it allegando la seguente documentazione: il curriculum vitae; una sintetica relazione in cui siano illustrate le esperienze professionali maturate, ritenute maggiormente significative in relazione all’incarico per il quale si concorre; le dichiarazioni di assenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità. L’Istituto procederà all’esame delle candidature presentate dai dirigenti appartenenti ai propri ruoli e, successivamente, all’esame dei dirigenti dipendenti delle Amministrazioni di cui all’articolo 19, comma 5 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e, nell’ipotesi in cui non rinvenga le necessarie professionalità nei ruoli dell’Istituto, all’esame delle candidature presentate dai soggetti di cui all’articolo 19, comma 6 del d.lgs. 165/2001.

  • Con il messaggio 19 giugno 2018, n. 2449 si illustrano i profili specifici relativi ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. L’articolo 25-bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 definisce le particolari modalità di fruizione delle integrazioni salariali straordinarie per le imprese del settore editoria. A seguito dell’entrata in vigore del suddetto articolo, gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante occupati presso le imprese industriali del settore dell’editoria divengono destinatari della disciplina della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), in deroga al principio generale di cui all’articolo 2, comma 2 (non richiamato appunto dall’articolo 25-bis), che prevede invece la sola applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) agli apprendisti nei casi in cui l'impresa che li occupa rientri nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie che di quelle straordinarie. In relazione a quanto precede, a far tempo dal periodo di paga “gennaio 2018”, per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante da imprese industriali dell’editoria è dovuta, oltre alla contribuzione di finanziamento della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), anche quella relativa alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS). Si precisa che la contribuzione CIGS è comunque dovuta, a prescindere dal numero dei dipendenti occupati dall’impresa. Vengono infine indicate le modalità operative e le istruzioni contabili riguardanti i versamenti e le regolarizzazioni contributive dei datori di lavoro interessati.

  • I soggetti iscritti all’INPS, eccetto i coltivatori diretti, devono determinare l’ammontare dei propri contributi previdenziali nella dichiarazione dei redditi. Tutti i titolari di posizione assicurativa devono effettuare i versamenti a saldo e in acconto dei contributi dovuti agli enti previdenziali, entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi. La circolare INPS 14 giugno 2018, n.82 fornisce le indicazioni sulle modalità di compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2018” a cui devono attenersi i soggetti iscritti alle gestioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, nonché i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata. La circolare fornisce, inoltre, informazioni sulle modalità di calcolo dei contributi dovuti, le istruzioni per la compilazione della sezione e alcune precisazioni a proposito del calcolo dell’acconto per l’anno di imposta 2018. Vengono fornite anche informazioni sulla sospensione dei versamenti contributivi per malattia o infortunio grave, sulla rateizzazione e la compensazione dei contributi dovuti per artigiani e commercianti e per i liberi professionisti. In merito all’individuazione dell’ammontare del reddito da assoggettare all’imposizione dei contributi previdenziali, si rinvia alle precisazioni fornite con la circolare INPS 12 giugno 2003, n. 102 e si fa presente che deve essere preso in considerazione il totale dei redditi d’impresa conseguiti nel 2017, al netto delle eventuali perdite dei periodi d’imposta precedenti, scomputate dal reddito dell’anno.

  • Per tutti gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti la circolare INPS 12 febbraio 2018, n.27 fornisce le indicazioni operative per il pagamento delle imposizioni contributive per il 2018. Il messaggio 18 giugno 2018, n. 2430 rende noto che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti i soggetti iscritti alla gestione per l’anno 2018 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva. Sono perciò stati predisposti i modelli F24 necessari per il versamento della contribuzione dovuta e saranno disponibili in versione precompilata nel “Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti” alla sezione “Posizione assicurativa” > “Dati del modello F24”, dove sarà possibile consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento.

  • Nell’ambito del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 365 posti di analista di processo-consulente professionale nei ruoli del personale dell’INPS, area C, posizione economica C1, sono stati aggiornati il calendario delle prove orali e la tabella della valutazione titoli. È possibile consultare il nuovo calendario e la tabella valutazione titoli negli atti del concorso presenti nella sezione Concorsi.

  • Con messaggio 13 giugno 2018, n. 2389 l’INPS comunica che, con la rata della pensione di luglio 2018, l’Istituto provvederà d’ufficio a erogare la quattordicesima (la somma aggiuntiva alla pensione) ai soggetti che rientrano nei limiti reddituali stabiliti e che, al 30 giugno 2018, abbiano compiuto almeno 64 anni. Il messaggio contiene inoltre informazioni relative ai requisiti di accesso anagrafici e contributivi e la tabella relativa ai limiti reddituali per il 2018. Per il diritto al beneficio viene preso in considerazione il reddito annuo del richiedente che, in relazione agli anni di contribuzione, deve essere inferiore ai limiti indicati nella suddetta tabella.

  • La circolare INPS 14 giugno 2018, n. 81 riporta le aliquote contributive e gli importi dovuti dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali per il 2018.   Gli estremi per effettuare il pagamento mediante modello F24 saranno resi disponibili nel Cassetto previdenziale per agricoltori autonomi. Le scadenze stabilite per il pagamento sono: 16 luglio 2018 (I rata); 17 settembre 2018 (II rata); 16 novembre 2018 (III rata); 16 gennaio 2019 (IV rata).

  • Nuovo importante passo dell’INPS sui social network. È online il profilo ufficiale Instagram che incrementerà la comunicazione con il cittadino social. L’account racconterà l’Istituto attraverso le immagini: dalla storia alle prestazioni, dal patrimonio artistico a quello dei big data, dall’educazione previdenziale alle innovazioni sociali che hanno impatto sulla vita dei cittadini. La PA a portata di smartphone Non solo Instagram. L’INPS è da tempo presente sui principali social network per capire le esigenze degli utenti e imparare a prevenirne i bisogni, rendendo così la PA più semplice e a portata dei cittadini. Come spiegato nella Policy Social Media, i profili dell’Istituto contribuiscono a costruire un dialogo con il proprio pubblico di riferimento, sviluppando nuove modalità di integrazione e capacità di ascolto. Attualmente sono presenti online quattro profili ufficiali Facebook rivolti a gruppi specifici di utenti (INPS Giovani, INPS per la Famiglia, INPS per i Lavoratori Migranti, INPS Credito e Welfare dipendenti pubblici), un canale Twitter per esperti di settore, giornalisti e istituzioni e un canale Youtube con video storici e istituzionali, tutorial ed eventi. INPS è anche presente da novembre 2017 su Linkedin con una company page che fornisce aggiornamenti, notizie e informazioni su iniziative di studio e ricerca, come il progetto VisitInps, e informazioni professionali anche in relazione ai concorsi pubblici in ambito di protezione sociale. Per avere una panoramica delle attività legate alla presenza dell’Istituto sui social è stata creata sul sito una sezione di approfondimento - INPS Social Network - dove sarà possibile trovare presentazioni, report e performance dei profili che potranno essere utilizzati dagli utenti anche a scopo di ricerca o analisi di settore. I numeri social dell’Istituto Secondo i dati aggiornati al 12 giugno 2018 sono circa 250mila gli utenti unici iscritti alle pagine Facebook, 36.800 gli utenti che seguono il profilo Twitter, 2mila quelli iscritti alla pagina Linkedin e 5.400 gli iscritti al canale Youtube, per un reach totale di 500mila utenti unici che accedono ai profili social ogni mese.

  • Con la circolare INPS 16 ottobre 2015, n. 172, l’Istituto ha indicato le modalità di invio sia delle richieste di iscrizione o chiusura di un istituto scolastico, in caso di dimensionamento o di variazione dei dati anagrafici, sia delle richieste di apertura di una posizione previdenziale per inviare le denunce contributive relative ai compensi accessori erogati direttamente. Il messaggio 13 giugno 2018, n. 2387 fornisce chiarimenti su alcuni aspetti relativi agli adempimenti contributivi e alle attività di gestione con riferimento agli istituti scolastici statali, ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e alle accademie, conservatori e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA).

  • La legge di bilancio 2018 ha previsto che le regioni possano autorizzare, per massimo 12 mesi, la prosecuzione degli interventi di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) concessi entro il 31 dicembre 2016 e aventi durata con effetti nel 2017. La finalità è quella di agevolare la realizzazione di piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale delle aziende in crisi che abbiano richiesto questo sostegno. L’Istituto indica alle regioni le modalità di trasmissione dei decreti di autorizzazione della proroga dei trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni. Nella circolare INPS 29 marzo 2018, n. 60 sono state fornite indicazioni su come gestire i flussi concessori alla luce delle novità dettate dalla legge di bilancio 2018. I provvedimenti devono essere trasmessi dalle regioni tramite il sistema telematico SIP. Il periodo di concessione non può essere superiore a 12 mesi per ciascuna unità produttiva. Al finanziamento di tale misura possono essere destinate anche le risorse disponibili ad azioni di politica attiva del lavoro. Con il messaggio 13 giugno 2018, n. 2388, a integrazione della circolare INPS 29 marzo 2018, n. 60, viene specificato che dal 10 maggio 2018 le regioni non possono più emanare provvedimenti di autorizzazione in continuità con provvedimenti di CIGD aventi inizio e fine nel 2017. Restano validi i provvedimenti, emanati fino al 9 maggio 2018, in vigenza della precedente disciplina normativa. Di conseguenza le strutture territoriali dell’Istituto, per i provvedimenti di concessione inviati dalle regioni con il numero convenzionale 33318 ed emanati dal 10 maggio 2018, dovranno effettuare nuove verifiche: il rispetto del principio della continuità per i provvedimenti inviati in SIP con numero di decreto convenzionale 33340 (indipendentemente dalla data di emanazione del provvedimento regionale); il rispetto del periodo di concessione, non superiore a 12 mesi per unità produttiva, per i provvedimenti di concessione inviati dalle regioni con numero convenzionale 33318 ed emanati fino al 9 maggio 2018. Restano validi i controlli previsti della suddetta circolare. I controlli verranno effettuati sulla piattaforma “Sistema Unico” per le prestazioni a sostegno del reddito. Nel caso in cui i controlli restituiscano un esito non compatibile con la concessione dell’integrazione salariale, la struttura territoriale non potrà emettere l’autorizzazione e dovrà segnalarlo tempestivamente alla Direzione regionale per i successivi adempimenti di competenza.